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Graciela Chao Carbonero |
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Cari compagni di viaggio, ho ricevuto moltissime risposte al sondaggio sulla salsa e il ballo da me lanciato.
A prima vista viene fuori (come spesso succede in questi casi) il quadro di una Italia notevolmente spaccata, dove diversissime sono le correnti di pensiero, così come le
ideologie. Prima ancora però di delineare meglio i risultati del mio sondaggio mi piacerebbe portarvi a conoscenza dell'opinione di una nota studiosa e scrittrice cubana:
Graciela Chao Carbonero.
Graciela è stata per diversi anni direttrice del Dipartimento di Danze Folcloriche dell'Istituto Superiore d'Arte dell'Habana. Ha scritto anche diversi libri come ad esempio
"Bailes Yoruba de Cuba”. Ed. Pueblo y Educacion. La Habana-Cuba. 1974.
“El casino”. Dispense. La Habana-Cuba. 1993.
E' in attesa di pubblicare un nuovo libro che ripercorre la storia dei balli di origine afro-cubana dal danzon alla salsa.
Fra i suoi allievi vorrei ricordare elementi di spicco come Lazaro Martin Diaz (che la accompagnò nella sua prima tournèe italiana) Mario Quintin ed il compianto Tony Castillo. Tiene spesso seminari e conferenze in diversi paesi del mondo con l'appoggio del governo cubano.
Caro Enzo, un caldo saluto dall'Habana. Vedo che sei sempre impegnato nella teorizzazione di tutto ciò che è attinente alla salsa. Il questionario mi sembra molto interessante ed adeguato per la problematica del ballo lì in Italia e penso anche in Europa. Abbiamo parlato abbastanza sopra questi temi e credo che ricordi le mie opinioni al riguardo. Qui a Cuba queste problematiche non esistono perché noi semplicemente balliamo Casino. Ballo che per più di 40 anni, varie generazioni di cubani, stanno ballando, chiaramente con una evoluzione ed uno sviluppo dei suoi passi, delle sue figure, dei suoi giri o come diciamo qui anche del suo stile. Perché è un ballo che è VIVO e spontaneo, si apprende per trasmissione orale o imitativa ed infine forma parte di quella che noi chiamiamo Cultura Popular Tradicional o Folklórica, come si diceva una volta. Vale a dire tutto ciò che è creato, assimilato, trasformato e stabilito por il popolo, come parte della sua espressione più genuina e che risponde a necessità spirituali e materiali che hanno le loro fondamenta in radici culturali molto antiche. Sul fatto se la salsa portoricana si balla sul... e il Casino sul... credo che abbiamo anche parlato. Il bailador cubano non si preoccupa molto di questo e modella il suo ballo alla musica a seconda di come la sente. Di conseguenza dà l' entrata alla sua compagna sia sopra l'uno con il piede dentro o sopra l'uno con il piede di lato; oppure sopra il 4, o a tempo di son o a tempo di clave. Ti ripeto, una volta in più, che ci sono bravi ballerini che accentuano una di queste tre formule, sempre dentro le quattro semiminime della battuta di due per quattro, anche se sono sempre di meno quelli che lo fanno a tempo di son. E' più di un anno che nel programma televisivo "Bailar Casino", di carattere competitivo, si sta stimolando il ballo di coppia e anche la competizione tra le ruedas. Immagino che hai visto qualcuno di questi programmi dove partecipano ballerini provenienti non solo dalla capitale ma anche da altre province. Adesso il casino divide il gusto dei bailadores con il Reggaetton. Non è la prima volta che il ballo cubano dialoga con balli stranieri. Questo è successo per più di 100 anni con balli come one steps, two step, jazz, charleston, tango, pasodoble, twist, rock and roll, hip hop, break dance, lambada, cumbia, merengues ed infine con tanti altri che arrivarono all'isola. Come sempre il ballo cubano vince con questi incontri e assimila per transculturazione, come tu dici, alcuni di questi elementi che si accomodano e che contribuiscono alla sua evoluzione e sviluppo insieme con la creatività e la spontaneità dei BUENOS BAILADORES che sono seguiti e imitati per altri meno estrosi. Così la passione per il ballo si mantiene viva ed ha saputo superare scogli e difficoltà di ogni tipo. Infine, amico, come sempre apprezzo molto la tua dedizione ai balli latini e caraibici, che hai divulgato con passione nella penisola italica, al finale culla, insieme alla Grecia, di tutta la cultura chiamata occidentale,. Molti baci e affetto per te dalla tua sempre amica e ammiratrice Graciela Chao.
Enzo Conte |
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