Giuseppe Lotito

Maestro di Tango Argentino

Si forma nella danza classica inizialmente con maestri di calibro internazionale. Contemporaneamente studia musica, teoria e strumento, con il maestro Jazz Gigi Cifarelli, e violoncello con il maestro Simone Groppo (orchestra de La Scala di Milano)

 

All’età di 20 anni inizia a dedicarsi alla ricerca delle arti marziali interne come Tai Chi Chuan studiando per 30 anni con maestri provenienti da differenti scuole nel mondo. Sostiene nel frattempo l’esame di cintura nera di Tae Kwon Do con il Maestro Yeon Hee Park e crea un centro per lo studio di questo sport olimpionico chiamandolo “Olimpic Dojang” insegnando a Milano, Venezia, Varese e Bologna. 

 

Nel 1999 scopre casualmente il Tango Argentino e se ne innamora, intravedendo al suo interno movimenti e codici che hanno similitudine e sincretismo con le arti fino a quel momento sudiate. Le orchestre degli anni d’oro come Canaro, la Tipica Victor e Carlos di Sarli scandiscono da ormai vent’anni il ritmo delle sue giornate come appassionato oltre come professionista del ballo. 

 

Nel 2008 abbandona il suo lavoro ufficiale e si trasferisce per un periodo a Buenos Aires per studiare approfonditamente con i più importanti maestri. Pur frequentando la città sudamericana per molto tempo e nel corso di numerosi viaggi ha sempre come figure di riferimento Gustavo Naveira e Sebastian Arce e le loro relative ballerine. 

 

Dopo aver proposto il suo tango sotto forma di spettacoli, seminari e workshop in varie scuole in Italia, Germania, Israele, Austria, Marocco, Svizzera, Uzbekistan, Afghanistan, Moldavia, Ukraina e Ungheria ed ora anche in Libano, si accorge della grande possibilità di educare anima, mente e corpo e col fine di danzare singolarmente o ballare in coppia nella più magica delle esperienze sensoriali, cosicché nel febbraio 2017 pubblica il libro LA VIA DEL TANGO definendolo un manuale per tangueri ostinati quasi illuminati. 

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